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    July 06

    Una goccia

    Un pomeriggio d'estate, col sole battente e il cielo terso.
    Un pomeriggio d'estate, con la maglietta azzurra del pigiama e i pantaloncini abbinati.
    Un pò più fresca dopo la doccia, dopo il grest, dopo i giochi, dopo le risate.
    Un pomeriggio d'estate e una scala: scesa di corsa per chiedere cosa c'è per cena.
    Il telefono squilla e io corro a rispondere.
     E il mondo si stacca. Esce dalla porta, dalle finestre, dal cancello. E si stacca.
    "Pronto?"
    "Buonasera, sono il dottore direttore della clinica di Pandino. Posso parlare col signor Vailati Luigi?"
    "Certo"
     Nel mio corpo inchioda tutto. Inchioda lo stomaco, inchioda il sangue,
    inchioda il respiro, inchioda la mano, inchioda la bocca.
    "Papà, telefono."
    "Chi è?"
    "Il dottore della nonna."
     
    E scappo. Che sono capace.
    E salgo le stesse scale e passo per la stessa cameretta che non esiste più, e prendo il mio oggetto preferito e lo stringo forte.
    E mi affaccio alla finestra e vedo un cielo azzurro così perfetto.
    E vedo un uccello nero tagliarlo di netto. E vedo un cielo azzurro così perfetto.
     
    Avevo già capito tutto.
    Ancora prima di salire le scale, ancora prima di chiedere perchè, ancora prima di sentire la mamma chiamare,
    ancora prima di scenderle di nuovo, quelle scale. Ancora prima di sorridere, ancora prima di chiudere,
    ancora prima di vedere, ancora prima di piangere, ancora prima delle pizze, ancora prima del silenzio. 
    Lo sapevo già.
     
     
    Sette anni dopo, alla stessa finestra c'è ancora quel cielo perfetto.
    Ci sono ancora le stesse case, lo stesso caldo.
    Lo stesso cortile e le stesse persone.
    C'è il tempo che scorre e le cose da fare.
    C'è il tempo che sembra non scorrere mai. 
    Forse, sono cambiata un pò io.
    Forse sono cambiati un pò loro.
    Forse sei cambiata pure tu.
    Quel che è sicuro è che c'è un salice in più.
    Ed è bellissimo.
     
     
     
     
    [Sound track: Know who I am, dei GooGoo Dolls,
    giusto per commuoversi un pò di più.
    Ma fate attenzione a finire col sorriso stampato in facciata.
    Perchè all'ultimo pezzo ne parte un'altra, di canzone:
    Breathless, The Corrs.
    E mi raccomando, prendete solo la musica.]

    Comments (4)

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    ...giuliawrote:
    Quella frase...mi sono stupita pure io di come mi è uscita...
    Della perfezione con cui sono riuscita a renderMI l'idea...
    Che poi...m'è uscita mntra commentavo un'intervento.
    Così..credevo fosse un buon inizio.
    per il resto vuoi un consiglio?
    Ascoltati "la canzone che scrivo per te" dei "marlene kuntz"
    e...dimmi un po' che ne pensi!
    buona giornata
    July 9
    ...giuliawrote:
    Non posso capirti a pieno.
    Però è bello davvero quello che scrivi
    come stai?
    July 8
    Ginwrote:
    Bellissime parole
    July 8
    commovente.
    non aggiungo altro.
    Sono cose talmente personali
    che temo di fraintendere, tempo
    di sbagliare.
    E poi le parole sento che non mi appartengono più.
    Ti abbraccio
    July 7

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